parte di
un amico.
HEJRE (_alzandosi_). Ah, questa è proprio grossa! Ecco qua un giovinotto pieno di anima e di vita, ancora inesperto, che va a far visita a un uomo di mondo, a casa sua, che si raccomanda a lui.... L’uomo di mondo gli fa chiudere la porta sul naso! Non è in casa.... già non si è mai in casa quando accomoda d’esser fuori.... Oh quest’è una villania!...
STENSG. Oh Dio, lasciate codeste noiose istorie!
HEJRE. Non era in casa! Egli che dice continuamente: Per le persone come si deve sono sempre in casa!
STENSG. Egli dice così?
HEJRE. Oh, è un modo di dire come un altro! Neanche Monsen non è mai stato ricevuto! Ma per voi poi, non saprei il perchè, ha un’antipatia feroce.... sapete che cos’ha detto ieri?
STENSG. Non m’importa affatto di saperlo.
HEJRE. Allora, punto fermo! Ciò che ha detto non m’ha sorpreso venendo da lui: soltanto non capisco perchè poi ha soggiunto che siete un avventuriero.
STENSG. Un avventuriero?
HEJRE. Sì, e se desiderate saperne di più, vi dico che egli ha dichiarato che voi siete un avventuriero e un cavalier d’industria.
STENSG. (_balzando in piedi_). Che cos’ha detto?
HEJRE. Avventuriero e cavalier d’industria, semplicemente.
STENSG. E voi avete inteso questo?
HEJRE. Io no, perchè se fossi stato presente vi avrei difeso, come meritate.
MONSEN. Ecco ciò che accade, quando....
STENSG. Ah, ma ci vuole una grande imprudenza da