Chapter 1 of 8 · 491 words · ~2 min read

II.

Mezz’ora dopo in casa Papetti.

MIN. Caro papà.... buon dì.

PAP. To.... To...., che vuol dire a quest’ora?

MIN. Vuol dire che ho bisogno d’un favore.

PAP. Ma parla subito...., che cosa vuoi?.... sono qui tutto per te!

MIN. Ecco.... si tratterebbe.... anzi si tratta, mi hanno proposto una operazione eccellente.... ma siccome, in questo momento non ho tutta la somma che occorre.... sarei costretto a lasciarmela sfuggire.... Se invece potessi compire la somma.... allora io sarei certo di fare un bel guadagno.

PAP. (_con difficoltà_) E.... che somma occorrerebbe?

MIN. Oh! solo diecimila lire....

PAP. Bagattelle!.... e dove vuoi che vada a prenderle io?

MIN. Subito fatto.... tu.... Un momento; prima voglio ricordarti una cosa. Quando io ti ho chiesto la mano di Maddalena, e che si è parlato d’interessi, io cosa t’ho detto?.... Si goda.... — ho detto — allora ci davamo del Lei.... Si goda pure, in pace, gli interessi delle diecimila lire ch’Ella mi offre in dote....; a me basta la sua Maddalena.... È inutile far contratti... Denaro non ne ho bisogno.... Parenti non ne ho...., dunque.... quel ch’è mio è suo e nessuno glielo può togliere.

PAP. (_che ha capito l’antifona, comincia a far il muso lungo_)

MIN. Ho io mai pensato a farmi consegnar la dote di Maddalena?.... No. — Ma adesso mi è necessaria.... e vengo a chiedertela.... Del resto, non temere.... Quel che t’ho detto allora, te lo mantengo — gli interessi li godrai sempre tu!

PAP. (_freddo_) Senti.... io i denari non li ho.... cioè.... li ho, ma non sono in contanti. Io ho impiegato quella somma in tanta rendita dello Stato.

MIN. Oh! non importa.... venderemo la rendita....

PAP. Dimmi un po’.... che operazione è.... che vuoi fare....? Non avertene a male.... sai.... capisci bene.... un padre.... Vedi.... se tu m’avesti detto allora....: — Voglio la rendita — figurati.... te l’aveva offerta io! ma venir proprio adesso.... che cosa vuoi....; avrò torto.... sarà una paura sciocca la mia.... ma abbi pazienza.

MIN. (_contenendosi_) Dunque non me la dai....

PAP. Abbi pazienza.... ti ripeto...... non posso.

MIN. (_contenendosi_) Senti.... sono venuto a chiedere un favore.... ma.... in fine dei conti, quelle diecimila lire mi appartengono...., sono roba mia.

PAP. (_convinto_) Scusa, caro.... sono roba di Maddalena!

MIN. Accettato! E se Maddalena ti dicesse: — Dagliele pure? —

PAP. Risponderei....: alla nostra morte, avrà quello e anche il resto.... ma ora, no.

MIN. Ma e se per cagion tua.... io dovessi lasciarmi sfuggire quell’operazione....?

PAP. (_adulandolo_) Eh! un negoziante come te.... ha credito fin che ne vuole.... e non saranno proprio quelle povere diecimila lire che gli faranno caldo piuttosto che freddo.

MIN. (_alterandosi_) Questa poi non me l’aspettava.

PAP. (_freddo_) E neanch’io.

MIN. Ma per Bacco!....

PAP. Che cosa?

MIN. (_mutando pensiero_) Niente....

PAP. Bravo....

MIN. Ne farò a meno.... e così vedrai che hai avuto torto di diffidar di me.

PAP. (_con espansione_) E io non desidero di meglio, anima mia!....