I.
MADD. Oh! ecco qui il nostro caro signor ragioniere. Come va, eh? va bene?
RAG. (_che, sia detto di passaggio, è molto invecchiato_) Bene.... Grazie.
MADD. Proprio l’uomo della precisione.... Scommetto che, colla solita puntualità, Ella mi porta gli interessi del semestre.
RAG. Appunto.... Anzi, come era mio dovere, io sono già venuto il due luglio.... ma Loro erano in campagna....
MADD. Ah! sicuro.... eravamo proprio in campagna.... Cosa vuole.... la mia Silvia, in aprile, si sentiva poco bene.... Sa! benedette ragazze, viene quel tal tempo nella vita....
SILVIA (_arrossendo, con fatica_). Mamma....
MADD. Eh! che cosa c’è di male!?
RAG. E dove sono andate.... se è lecito?
MADD. Oh!.... abbiamo girato....
RAG. E adesso sta bene la signora Silvia?
MADD. Adesso sta benissimo.... Ma, perchè la tratta da signora.... Ella è sempre il suo tutore.... e per Lei, la Silvia deve essere sempre una bambina.... è vero che Ella è un tutore che fa il prezioso....; non La si vede mai!
RAG. Cosa vuole.... gli affari!.... creda, un minuto che è un minuto non l’ho mai a mia disposizione. Che bella giovane s’è fatta sta Silvia! Quasi quasi.... si può prepararle la schirpa.... perchè da un momento all’altro, già....
MADD. Ah! per carità.... non me ne parli! Quando io penso che verrà quel giorno.... (_sospira due volte_)
RAG. Capisco che alla mamma possa rincrescere.... ma già.... è il destino delle ragazze.... E pare che la mamma non abbia fatto diversamente, eh! eh! eh!
MADD. Senta.... non dico: pur troppo — perchè, altrimenti, non avrei la mia Silvia, ma, del resto....
RAG. Via, non stia a dir male del matrimonio che, dopo tutto....
MADD. Io dir male del matrimonio a mia figlia....? Tutt’altro.... tanto è vero che.... ma acqua in bocca pel momento.
RAG. Come.... come.... c’è qualche novità?
MADD. C’è.... e non c’è.... A dir il vero, non sappiamo nemmen noi che cosa pensare. Ma.... aspetti che ora mi vien un’idea.... Ma sicuro! Ella è proprio arrivato a proposito per rendermi un grande favore.... se vuole....
RAG. Dica, dica.
MADD. Anzi, Ella deve volere, perchè essendo tutore, ne ha, dirò così, un obbligo sacro di coscienza.... Ma veniamo al concreto.... Sappia adunque che c’è un giovinetto.... guardi guardi la Silvia come diventa rossa.... come scappa!.... ah! ah!
RAG. Non scapperà sempre!
MADD. Dunque, c’è un giovinotto che abbiamo conosciuto giorni sono in _wagon_, tornando dalla campagna. S’è scambiato qualche parola.... ma sa.... proprio indifferente, come si usa fra viaggiatori. — Ebbene.... cosa vuole! pare che la Silvia gli abbia fatto colpo.... Da quel giorno si è messo a passeggiare per questa via, guardando sempre le nostre finestre.... e non siamo mai uscite una volta, senza incontrarlo. Per alcuni giorni, si è limitato a salutarci — fra parentesi, saluta molto bene — dopo, ha domandato alla portinaia che gente siamo.... ed, infine, jeri ha lasciato il suo biglietto di visita, con una riga, in cui ci prega di fargli l’onore di riceverlo stasera.... Cosa ne dice?
RAG. Che persona è?
MADD. Il giovine è di bell’aspetto.... veste signorilmente, e pare una persona educatissima.... ma Lei, signor ragioniere, sa che le apparenze ingannano, ed il favore che io vorrei da Lei, sarebbe precisamente questo.... che mi sapesse dire, cioè, che cosa vi sia di solido sotto tali apparenze.... quindi come stiamo a denari.... a carattere.... e a famiglia.... ah! la famiglia, sopratutto....
RAG. Eh! s’intende....
MADD. E poi già Lei è un uomo di polso, e non occorre dirle cosa ci vuole.
RAG. E il suo giovinotto si chiama?
MADD. Si chiama Augusto Livi, e abita in casa Farinelli.
RAG. Basta così.... lasci fare a me. Ella intanto lo interroghi. Noi, poi, facendo il confronto di quanto avrò saputo io con quanto avrà detto lui, vedremo se il giovine è sincero....
MADD. Benissimo.... E quando crede di potermi favorire?
RAG. Oh! Dio.... fra un pajo di giorni. Se la famiglia è assolutamente buona, si fa prestissimo a saperlo. Gli è quando le informazioni sono vaghe, incerte.... che comincia il difficile....
MADD. Speriamo sia buona!
RAG. Speriamo....; a rivederci.
MADD. A rivederci.... Silvia....! adesso puoi venire.... Saluta il signor ragioniere.
RAG. Mille augurii, cara Silvietta.
MADD. Oh! è un po’ troppo presto ancora.
RAG. Eh! il cuore mi predice bene. Nuovamente.
MADD. Nuovamente — e grazie intanto. Quando tornerà, poi, se avrà del buono.... ne beveremo una bottiglia.... mah!
RAG. Ne beveremo due.
Ne bevettero tre!