II.
Le informazioni non possono essere migliori.... e, quel che è proprio consolante, al cuore d’una madre.... d’una sposa, consonano con tutto quanto Augusto ha detto dell’esser suo e della propria famiglia.
— Egli è figlio unico di madre vedova, colla quale vive. Sono venuti dalla città di X.... in questa, da soli tre anni, dopo la morte del rispettivo padre e marito. La sostanza è di quattrocentomila lire e vi sono molte speranze tutt’altro che incerte. Madre e figlio vivono come due colombi e non hanno relazioni di sorta, all’infuori del loro banchiere e del padrone di casa. Solo, di tanto in tanto, arriva dalla provincia qualche parente per vederli e tosto ripartire.
Il giovine, benchè ricco, non ama l’ozio.... è impiegato, come dilettante di commercio, presso il suo banchiere.... e un uomo occupato è sempre miglior marito d’un altro che fa il vagabondo.
Insomma, è un partito d’oro.
Nulla di più onesto, poi, di più leale, di più ingenuo di Augusto.
— Ah! è il mio ideale.... — esclama Maddalena, a queste ultime parole — perchè, per la mia Silvia, abbiamo appunto bisogno di un giovine onesto, leale e sopratutto ingenuo! —
Quel caro signor ragioniere non trova che dell’entusiasmo materno, nel tuono con cui Maddalena proferisce tal frase e nello sguardo che l’accompagna rivolto alla figlia.
Noi possiamo aggiungere che Augusto, a ventitrè anni, ne sapeva di questo mondo, quanto voi ne sapete di quell’altro. A mantenerlo in tale ignoranza, aveva contribuito massimamente sua madre che, paurosa di tutto, gelosa di tutti, se l’era sempre tenuto cucito alla gonnella. Gli aveva fatto dare una buona educazione, ma in casa — e non gli aveva mai permesso un’amicizia.
Egli era già il di lei cavaliere, vivente il marito — figurarsi poi, dopo. Parevano madre e figlio.... Siamesi.
Questo metodo d’allevamento sarà buono.... ma pei bachi.
D’una delicatezza femminea, nel modo di vivere, di vestire, d’esprimersi.... preferiva i canditi al _beef-steak_, le foggie suggerite dalla caricatura alle comode indicate dal buon senso, non parlava, pispissava sulla _punta_ delle labbra.... e le sue dita parevano sempre occupate in lavori al _crochet_.
D’una sensibilità tanto spinta che era morbosa; alla vista del più indifferente maluccio, al racconto della più lieve disgrazia, minacciava deliquio.
Aveva molte idee umanitarie, fra cui due principali, anzi maniache: — il ricovero pei cavalli invalidi — e il _paletôt_ pei cani nell’inverno.
Pareva non si fosse mai accorto che ci fossero donne a questo mondo.
La prima volta che se ne accorse fu quando, nel ritornare in città, dopo aver fatto visita ad uno zio convalescente, si trovò vicino a Silvia, in _wagon_ — e al buon ragazzo non venne altra idea che quella di sposarla, come se tutte le donne si potessero sposare.
Cioè, un ladro può sposare una ladra, un ladro può sposare il suo femminile.... ma non incrociamo san Luigi con Messalina.... e via discorrendo, come diceva quel tale.
La madre di Augusto disse subito di sì.
Poichè a quel benedetto sangue non si era potuto impedire di bollire, meglio il matrimonio che esporre, con un divieto, il figlio alle tristi influenze della vita mondana.
Semplice, oca ella stessa, non capì niente nè di Maddalena nè della figlia, anzi, Silvia le sembrò un capolavoro di ingenuità!
Avvicinandosi il giorno delle nozze, Silvia disse a Maddalena:
— Ma di’ un po’, mamma.... vuoi dirgli proprio _nulla_?
— Di che cosa?
— Ma sai bene, _siamo state in campagna_.
— Oh! oh! Non ci pensare tu adesso a queste cose.... Provvederemo a suo tempo. È tanto ingenuo che sarebbe un vero peccato togliergli un’illusione.... Perchè i bambini credono al _Bambino_? Perchè non sanno che non c’è. E non sono felicissimi egualmente? —
Si fecero le nozze.... e Maddalena volle accompagnare la figlia nel viaggio, perchè il dolore del distacco le era intollerabile.
Egli bevette il dolore, bevette molto a pranzo — _uno_ dei provvedimenti, questo — e bevette....
E infinito è il numero dei.... bevitori. Ed è col far bere che tante donne.... mangiano.