Chapter 4 of 15 · 339 words · ~2 min read

I.

Verso la fine di maggio si seppe che Bonaparte aveva passato le Alpi con un’armata di 4000 uomini.

La regina pensò che era venuto il momento di andare a fare una visita a suo nipote. La fortuna di Bonaparte poteva seguirlo dalle rive del Nilo a quelle del Po, e in questo caso ognuno poteva indovinare il rovescio che una vittoria riportata dai Francesi poteva cagionare in Italia.

Nelson doveva mettersi col _Fulminante_ in servizio della regina, la cui partenza fu fissata per gli 8 di giugno; ma la partenza fu ritardata di due giorni.

Infine il 10 giugno, la regina, le tre principesse, il principe Leopoldo, sir William ed io, c’imbarcammo a bordo del _Fulminante_, che partì per Livorno in compagnia della _Principessa Carlotta_, dell’_Alessandro_ e di un pacchetto napolitano: il passaggio fu eccellente, e con una buona brezza arrivammo il 14 a Livorno, vale a dire lo stesso giorno in cui Bonaparte guadagnava la battaglia di Marengo.

Si restò fino al 16 senza poter discendere a terra; il vento si era rinvigorito, il mare era diventato burrascoso.

Al 16, verso le ore 9 del mattino, potemmo scendere nella lancia di lord Nelson e sbarcare alle scale nei Finocchieti, ove trovammo un’immensa affluenza di popolo che sapeva l’arrivo della regina, la quale, al momento in cui mise piede a terra, fu complimentata dal generale barone di Fenzel, dal generale Lavillette governatore di Livorno, infine dal duca Strozzi scelto dal granduca per accompagnare la regina dovunque volesse andare, mentre il cavaliere Segardi, amministratore generale dei beni della corona, doveva provvedere alle spese della sua corte durante la sua dimora in Toscana.

Salimmo nelle carrozze che ci aspettavano, andammo alla cattedrale, ove si celebrava un _Te Deum_, in rendimento di grazie pel buon viaggio della regina, ed entrando in palazzo trovammo la duchessa d’Atri che era espressamente venuta da Firenze per ricevere la regina. Alla sera andammo in teatro dove fummo accolti da applausi frenetici.

Non si sapeva ancora che era stata data una battaglia sotto le mura di Alessandria.