Chapter 4 of 16 · 572 words · ~3 min read

IV.

PROMISE OF PHILIP II TO THE CITY OF NAPLES IN 1564.

(Chioccarello MSS., Tom. VIII). (See p. 87).

_Relazione fatta dal P. D. Paolo d’Arezzo alla Città di Napoli nel suo ritorno._

Quel che S. M. nell’espedirmi da lei mi comandò à me D. Paolo d’Arezzo, che Io dovessi far fede alla sua Fed^{ma} Città di Napoli della buona voluntà sua verso della Città e di tutto quel suo Regno di Napoli é come tutti l’ama grandemente e desidera ogni loro sodisfazione e la M. S. è pronta farli sempre nuove grazie e nuovi beneficii et in ogni occasione dimostrar l’amore e benignità sua, e la gratitudine dell’ animo suo per la fedeltà la quale sempre hanno usata verso la M. S. e de suoi predecessori e per li continui e grandi servizii tanto in guerra quanto in pace, delli quali S. M. ne tiene memoria, aggradendoli e tenendoli in quel conto che si deve. E per quanto al particolare delle grazie che si hanno a S. M. domandate, quel che ha conosciuto esser utile benefizio e quiete della Città e Regno di Napoli di liberarli per sempre dall’Inquisizione ce l’ha concesso molto liberamente e benignamente, sperando che si portaranno piamente e cristianamente nelle cose della Religione e della S. Fede Catt^{ca} e cosi l’esorta tutti ad averne buona cura e diligenza. Ma in quanto a gli altri capi perche S. M. non vede che siano in beneficio loro, anzi potriano essere à loro stessi dannosi non l’ha parso poterli concedere in buona coscienza, ne però l’exclude del tutto ma si reserba ed averà buona e più matura considerazione e provederli più di spazio. Mi commise ancora ch’Io lo riferissi come desidera venire in questa città à visitare il Regno per mostrare à tutti l’amore e buona volontà che li porta, e così come in absenza ha conosciuto la fedeltà ed affezione di tutti per sua maggior consolazione e contento fruirla con la presenza e dal canto suo ancora dar tutta quella sodizfazione che può a così fedeli ed amorevoli vassalli, il che S. M. tiene intenzione di farlo colla prima occasione che dio benedetto gli darà.

Questo è quel tanto che S. M. mi comandò che da sua parte io dovesse riferire alla Città in testimonio ed esplicazione della benignità ed amor suo verso di questa Città e Regno di Napoli tutto il sopradetto l’ho visto con gli occhi e toccato con mano esser la pura verità.

EL REY.

Por quanto haviendose nos suplicado por parte de la nuestra ciudad y Regno de Napoles fuesemos servido declarar nuestra intencion cerca las cosas de heresia que alli succediere. Por ende por tenor de la presente deximos y declaramos no haver sido ni ser de nuestra mente ò intencion que en la dicha ciudad y Reyno se ponga la Inquisicion en la forma de España, sino que se proceda por la via ordinaria como esta aqui, y que assi se observara y complira con efecto en lo adelante, sin que en ello haya falta, en testimonio de lo qual mandamos dar la presente firmada de nuestra mano y sellado con nuestro sello secreto. En Madrid à diez dias de Marzo 1565. Yo el Rey.--V^{t} Figueroa R^{s}.--V^{t} Soto R^{s}.--V^{t} Vargas Secretarius.--Locus Sigilli.--Declaracion de que no se pondra en la Ciudad y Reyno de Napoles la Inquisicion en la forma de España.

Il duplicato di questa lettera fù rimessa da S. M. al Duca d’Alcala.