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CAPITOLO XII.

TRUPPE.

Lo stato nostro, di sua natura pacifico, diventerebbe tranquillissimo e sicuro quando siano accordati ai sudditi quei miglioramenti che vengon dimandati dall’attuale incivilimento. È per questo che la santa sede può abbisognare di poche truppe, che si posson comporre seguitando ad attenersi al sistema di accettare i volontari che si presentano, adoperando maggior cautela nel ricevimento, ed escludendo quelli che mancano di documenti che comprovino una buona condotta.

Io penserei che si potessero anche ricevere individui che furono già inquisiti, o la condotta dei quali è sospetta ai magistrati politici là dove essi sono domiciliati. Ma di cotal razza di soldati si dovrebbe fare un battaglione a parte, regolato da disciplina militare più severa, e sorvegliato con maggiore attenzione. Così da cattivi soggetti si potrà trarre buon profitto, si riformerebbero i loro costumi, e col tempo si restituirebbero alla società cittadini purgati, degni di considerazione. E se il papa dovesse combattere contro i nemici della santa sede, di quali truppe si servirebbe egli all’occorrenza? Il ciel volesse che il papato diventasse militare per Italia nostra! Ma qualunque potesse essere il bisogno ne’ papi di aver truppe, io vedo che lo stato potrebbe, all’occorrenza, aver buoni soldati, se, adottando una specie di coscrizione municipale, col titolo di truppe urbane facesse in ogni luogo iscriver ne’ ruoli secondo le leggi di coscrizione coloro che vi debbono stare, ed obbligasse gli arruolati ad esercitarsi nelle manovre militari, dirette da pratici istruttori, che non mancano in alcun comune. Così il governo potrebbe calcolare all’occorrenza su truppa regolare ed abituata all’esercizio dell’armi, facendo che i coscritti si prestassero ad ogni chiamata dello stato, che li armerebbe regolarmente alla opportunità. Io credo che la più parte de’ lanzi che l’imperatore manda a soccorrere il papa, quando i sudditi gli si ribellano, siano corpi di riserva che i capi delle municipalità fan chiamare, forse a suon di campane, allorchè il governo ne abbisogna. Da tutto ciò ne emerge che le truppe straniere devono esser subito congedate, e tolto così una profonda cagione di rancore ai popoli, che a malincuore sopportan la presenza di codesti mascalzoni, vergogna e disonore della patria libera da cui vengono.

Appena si crederebbe da chi non è statista che un buffo regno come il nostro, di poco più di due milioni d’individui, abbia due diversi corpi di truppe politiche per la sicurezza dell’interno. E molto meno si crederebbe che sianvi paesi sforniti affatto di soldati di polizia, per lo che il reggimento civile in questi luoghi non ha sostegno di sorta, ed è libero a tutti di fare almeno quel che si vuole senza dipendenza dell’autorità.

Lascio degl’inconvenienti che accadono fra i diversi corpi politici, i quali fra di loro non si ricambiano stima, anzi si aborrono cordialmente.

Lascio dei privilegi che si accordano ad un corpo di questi, all’altro si negano.

Ma prudenza di governo è quella di lasciare certe terre e castelli popolatissimi senza l’ombra di una guardia e in balia di loro stessi i popolani di que’ luoghi? Anche qui mirabilmente spicca l’egoismo di Roma. Colà sono migliaia di soldati di ogni arma solamente per pompa, per inutile lusso, per far corte al papa, ai cardinali, ai prelati, ai capi dello stato-maggiore.

Perchè non si debbono egualmente distribuire le truppe per lo stato e lasciarne solo un maggior numero nella capitale per decoro e servizio delle corte? Perchè il governo non se ne serve a far scortar le diligenze, e garantire con una buona mano di dragoni il danaro che i privati inviano ne’ luoghi con quel mezzo mal sicuro?

È poca ingiustizia dello stato il far pagare a due per cento il trasporto dei danari, e poi non garantirli in caso di assassinio? In luogo di due finanzieri, perchè la polizia di Roma non fa scortare da otto dragoni le diligenze ed i corrieri? Indicati gl’inconvenienti in questo titolo, ne emergono facili le riforme. Il nuovo papa le adotti se brama sentirsi nominare papa e re galantuomo.